Sicurezza sul lavoro e rischio biologico

MILANO -

Tra gli obblighi del datore di lavoro in tema di sicurezza c’è quello di redigere il documento di valutazione del rischio. Tale documento contiene la valutazione di tutti i rischi presenti nell’attività lavorativa analizzata.

Tra i rischi trova sicuramente spazio il rischio biologico. Questa tematica a causa del coronavirus nell’ultimo periodo è alla ribalta delle cronache, ma cosa deve fare il datore di lavoro? Come deve valutare il rischio? Cosa può fare per gestirlo?

Innanzi tutto deve valutare il rischio ovvero capire, con l’aiuto dell’RSPP e soprattutto del Medico Competente se c’è la possibilità per i lavoratori di essere esposti a dei microrganismi. Tale possibilità non c’è solo in quei lavori in cui si devono utilizzare microrganismi (es laboratori di biologia, ospedali ecc) ma anche dove vi è la potenziale a microrganismi che derivano da altre persone (dalle educatrici negli asili ai lavoratori che per lavoro viaggiano in parti del mondo in cui sono presenti microrganismi pericolosi, vedi il coronavirus).

Il documento di valutazione dei rischi è integrato dai seguenti dati:

a) le fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti biologici;

b) il numero dei lavoratori addetti alle fasi di cui alla lettera a);

c) le generalità del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

d) i metodi e le procedure lavorative adottate, nonché le misure preventive e protettive applicate;

e) il programma di emergenza per la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad un agente biologico pericoloso (come quelli del gruppo 3 o del gruppo 4 dell’allegato 46 del D.Lgs. 81/08 smi),nel caso di un difetto nel contenimento fisico.

Il datore di lavoro deve garantire misure igieniche e di protezione per i lavoratori. Ad esempio i lavoratori che in questo periodo devono viaggiare nel mondo per lavoro dovrebbero essere dotati di mascherina FFP3, gel disinfettante per le mani, dovrebbero essere istruiti sui comportamenti da tenere e da evitare. Si ricorda che per chi utilizza dei DPI per le vie respiratorie è obbligatoria specifica formazione. Il medico competente invece deve indagare sull’immunizzazione del lavoratore prevedendo ove possibile l’obbligatorietà di fare anche alcuni vaccini, strumento di prevenzione primaria.

Nelle attività per le quali la valutazione di cui all’articolo 271 evidenzia rischi per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, sulla base delle conoscenze disponibili, informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda:

a) i rischi per la salute dovuti agli agenti biologici utilizzati;

b) le precauzioni da prendere per evitare l’esposizione;

c) le misure igieniche da osservare;

d) la funzione degli indumenti di lavoro e protettivi e dei dispositivi di protezione individuale ed il loro corretto

impiego;

e) le procedure da seguire per la manipolazione di agenti biologici del gruppo 4;

f) il modo di prevenire il verificarsi di infortuni e le misure da adottare per ridurne al minimo le conseguenze

Solo attraverso la valutazione del rischio, la formazione e la gestione dell’emergenza si affronta correttamente questo rischio.

Dott. Matteo Fadenti

Tecnico della prevenzione, Consulente Formatore ed RSPP, Consigliere Nazionale AIFOS

Matteo Fadenti
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