Molestie e sicurezza sul lavoro

MILANO -

Le molestie sui luoghi di lavoro sono un tema purtroppo sempre molto attuale, e si calcola che almeno il 50% delle lavoratrici abbia subito almeno una volta molestie (psicologiche, sessuali o verbali) sul lavoro.

Ma questo può portare anche conseguenze in ambito di sicurezza?

Ovviamente la risposta è positiva. Una donna (o un qualsiasi soggetto) che subisca molestie di qualsiasi genere sul posto di lavoro va incontro ad uno stato di forte stress, tensione ed ansia, con ripercussioni fisiche e mentali. Questo tipo di situazione diminuisce lucidità, capacità di ragionamento, concentrazione e aumenta il rischio di infortuni, fattore che diventa ancora più pericoloso se la “vittima” svolge mansioni che potrebbero recare danno a sé e/o a terzi.

Le vittime di molestie si sentono intimidite e diventano incapaci, per la situazione di forte stress in cui si trovano, di fare una qualsiasi richiesta anche inerente la loro sicurezza sul luogo di lavoro, fattore che aumenta quindi il rischio di infortunio. Ma non solo: in alcuni casi le vittime di molestie o mobbing vengono anche adibite a mansioni pericolose o in solitaria, aumentandone la fragilità emotiva e il rischio di incidente.

E’ per questo che ogni azione che sia o possa sembrare discriminatoria, molesta o comunque atta a creare una pressione psicologica nel lavoratore deve sempre essere denunciata. Un modo non solo di farsi rispettare, ma anche di evitare possibili incidenti sul lavoro causati dalla mancanza di lucidità del lavoratore “vittima” nell’esercizio delle sue mansioni.

Lara Ferrari
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