Alimentazione e stress lavoro correlato

MILANO -

In precedenti articoli abbiamo già evidenziato come l’alimentazione può influire sul rendimento del lavoratore e su come viceversa il lavoro influisca sulle scelte alimentari.

Uno dei rischi che caratterizza molti lavori dell’era moderna è senza ombra di dubbio quello relativo allo stress lavoro correlato. La continua ricerca del risultato, la forte competitività, l’organizzazione del lavoro, la crisi economica, le forti responsabilità sono solo alcune delle cause che generano stress ai lavoratori.

E’ obbligatorio per il datore di lavoro valutare il rischio stress lavoro correlato all’interno del DVR (Documento Valutazione dei Rischi) ed oltre a questo deve evidentemente implementare delle misure di prevenzione e protezione nei confronti di tale problema.

Per gestire al meglio lo stress sui luoghi di lavoro bisogna sicuramente intervenire sull’organizzazione del lavoro, trovare soluzioni che possano ridurre il disequilibrio tra la domanda percepita e la percezione delle proprie capacità, che normalmente genera il distress, ovvero lo stress “cattivo” per la salute. Anche in questo caso, l’alimentazione può venirci in aiuto.

Contrastare lo stress diventa fondamentale per la tutela della salute, visto che tale rischio non crea solo danni dal punto di vista psicologico, bensì anche dal punto di vista fisico. Ad esempio lo stress aumenta il rischio di malattie cardio circolatorie. Questo avviene a causa del fatto che quando il cervello umano percepisce dall’ambiente una condizione di distress, viene attivata l’amigdala, una sorta di centro della paura nel nostro sistema nervoso, che diventa iperattiva e aziona il sistema immunitario scatenando processi infiammatori deleteri per l’apparato cardiovascolare, aumentando il rischio di formazione di placche aterosclerotiche.

Non solo, come risposta agli stimoli stressanti il nostro corpo, aumenta di molto i livelli di cortisolo. Questo poiché quando siamo stressati l’ipotalamo produce l’ormone corticoliberina, il quale stimola l’ipofisi a secernere l’ormone corticotropina che a sua volta stimola il surrene ad aumentare la produzione di cortisolo.

Livelli alti di cortisolo e contestualmente di adrenalina, a causa dello stress, nel corpo umano comportano: pressione alta, reflusso gastrico, perdita di memoria, iperglicemia, indebolimento del sistema immunitario e difficoltà al sonno.

Ci sono degli alimenti che se assunti regolarmente, all’interno di una dieta equilibrata, ci aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di cortisolo e adrenalina, ci aiutano a ridurre i danni che lo stress crea nel corpo e a bilanciare la produzione di ormoni e mediatori chimici come anche la serotonina, la noradrenalina e la dopamina.

I nutrienti utili a contrastare il formarsi di placche aterosclerotiche a causa dello stress sono essenzialmente gli omega 3. Tali nutrienti prevengono l’infiammazione dei vasi sanguinei, riducono il livello di trigliceridi in circolo, rallentano l’accumularsi di placca nelle arterie. Non solo, vanno direttamente a diminuire la produzione di cortisolo.

L’acido linolenico è il precursore degli acidi grassi omega 3, viene poi convertito nel nostro organismo in EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) grazie all’azione di alcuni enzimi. Questi due grassi a certe dosi aiutano anche il buon funzionamento: del cuore, del cervello e della vista.

Gli alimenti con il più alto livello di omega 3 sono: pesci come sgombro, sardine, acciughe, salmone, tonno e la frutta a guscio come noci e mandorle.

Altro nutriente molto utile è il triptofano. Questo è un aminoacido essenziale che quindi dobbiamo per forza introdurre con la dieta altrimenti il nostro corpo non è in grado di sintetizzarlo autonomamente. Il triptofano è utile contro lo stress poiché è un precursore diretto della serotonina, l’ormone antagonista di cortisolo ed adrenalina.

Non solo, la serotonina va poi a stimolare la produzione di melatonina, che concilia il sonno, il quale viene invece ostacolato dallo stress.

L’efficacia esiste soprattutto se il triptofano viene assorbito da alimenti di origine vegetale. Anche la carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l’assorbimento di questi alimenti il triptofano deve competere con numerosi altri aminoacidi.

Gli alimenti ricchi di triptofano, comunque, sono: la frutta a guscio, il cefalo, il pollo e la carne bianca in genere, alcuni formaggi come provolone, grana padano e parmigiano reggiano e pecorino, la bresaola e lo speck, i legumi come fagioli, ceci e fave.

Altri nutrienti utili contro i danni dello stress possono essere: il magnesio, che ha proprietà rilassanti; la vitamina C che ha effetto anti ossidante contro i radicali liberi prodotti a causa dell’infiammazione sopra descritta e l’acido folico che ha effetti anti depressivi.

In caso di stress risulta quindi fondamentale affrontare organizzativamente il problema ed intervenire anche sulla dieta con delle scelte mirate che ci possano aiutare a gestire i danni alla salute fisici e mentali provocati da questo rischio.

Dott. Matteo Fadenti

Tecnico della prevenzione, consulente, formatore ed RSPP, Consigliere Nazionale AIFOS

Dott. Matteo Fadenti
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