Stati Generali: Confprofessioni, 500 mila lavoratori indipendenti a rischio

MILANO -

Durante la giornata degli Stati Generali dedicata al mondo delle professioni, Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni (organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti),ha lanciato l'allarme relativo alla crisi occupazionale che colpirà i lavoratori indipendenti: "Oltre 500 mila lavoratori indipendenti saranno espulsi dal mercato e saranno proprio i più giovani a subire le conseguenze più dolorose di una crisi che nei primi due mesi di pandemia ne ha già lasciati sul campo circa 190 mila».

I lavoratori indipendenti costituiscono una parte importante degli occupati in in Italia: gli iscritti agli ordini sono infatti più di 2,3 milioni e contribuiscono alla formazione del 14% del prodotto interno lordo. A causa della crisi sanitaria sono 503mila le domande arrivate alla Casse di previdenza per avere il bonus da 600 euro; ciò significa che anche i lavoratori autonomi stanno soffrendo gli effetti della crisi.

Secondo Confprofessioni, il contributo statale è inadeguato per fronteggiare una crisi che ha costretto oltre il 50% di lavoratori autonomi a interrompere le loro attività durante il lockdown e il Governo si deve impegnare a garantire nuove prospettive per un intero settore economico che lavora con imprese e cittadini.

Le associazioni hanno criticato in particolare la scelta del Governo di dare ai professionisti un bonus, e non il contributo a fondo perduto previsto per altre categorie di lavoratori autonomi. Come riporta il documento del Comitato unitario delle professioni, "L’esclusione dalla fruizione del contributo a fondo perduto risulta tanto più incomprensibile, vista la difficoltà oggettiva in cui versa il settore delle professioni, anche per effetto del fatto che l’accesso al beneficio è consentito anche alle società tra professionisti".

Infine, i rappresentanti delle organizzazioni hanno evidenziato gli effetti della crisi per i dipendenti delle attività professionali e dei servizi alle imprese. Ad aprile, l’Inps ha autorizzato infatti 8,3 milioni di ore di Cig in deroga, che corrispondono a circa 52.000 lavoratori a zero ore.

RED
Ricerca in corso...