Se l’Italia si ferma, gli agricoltori continuano a garantire cibo ai pugliesi

MILANO -

Gli agricoltori, gli allevatori e tutta la filiera produttiva italiana del cibo restano strenuamente impegnati per garantire sufficienti derrate alimentari alla popolazione:  è Coldiretti a richiamare l’attenzione sulla lotta costante che in Puglia, per esempio, oltre 100mila aziende agricole e stalle, oltre a 5mila imprese di trasformazione e una fittissima rete di distribuzione sia in grande che in micro distribuzione deve sostenere per garantire l’approvvigionamento dei beni di prima necessità anche in condizioni di oggettiva difficoltà e ridotta disponibilità di manodopera.

Oltre ai pubblici esercizi chiusi, un’altra forte problematica è rappresentata dall’impennata degli acquisti delle famiglie. 4 italiani su 10 (38%) infatti, stanno facendo scorte di prodotti alimentari e bevande, spinti dalla paura di non averne più a disposizione in un immediato futuro, laddove la situazione dovesse peggiorare. Su questa scia sono cresciute anche la spesa on line, +11% e la richiesta di consegna a domicilio +7%.

La vendita di frutta e verdura, in Puglia, dove si è concentrata in particolare l’analisi, è cresciuta del 25% presso i mercati contadini, attraverso la fornitura di prodotti a km zero o con la consegna a domicilio di Campagna Amica, con approvvigionamenti alimentari che aiutano il tessuto produttivo locale a restare vivo.

 “Chiediamo a supermercati, ipermercati e discount di privilegiare negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%”, ha commentato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, che aggiunge:  “Il sistema agroalimentare è centrale per il Paese e va sostenuto adeguatamente con misure straordinarie per dare continuità alle attività produttiva che a partire dalle campagne e dalle stalle con gli animali non si può fermare, ma lo stesso sistema agroalimentare si è messo a disposizione del Paese attivando ogni iniziativa utile ad aiutare i cittadini in questo momento di difficoltà e nei prossimi giorni ancora tante saranno le soluzioni per garantire ai pugliesi il cibo giusto in sicurezza”.

Tra i prodotti più acquistati troviamo la farina che, rispetto alla media del periodo, ha visto i consumi aumentare dell'80%, ma anche la carne in scatola (+60%) e i legumi in scatola (+ 55%). 

RED
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