“Salary Guide 2019”: fra welfare, wellness e flessibilità (2)

MILANO -

La salute dei dipendenti è uno dei punti chiave dell’indagine Hays “Salary Guide 2019”.  Da questa, si è riscontrato che  permettere al lavoratore orari di lavoro flessibili, o proporgli un lavoro agile (o smart-work) si traduce spesso in una  maggiore produttività, oltre che a un maggiore benessere psicofisico della risorsa che può, con questo tipo di organizzazione del lavoro, gestire al meglio i propri tempi e ritmi durante la giornata consentendo contemporaneamente permette all’azienda di ridurre i costi di struttura. Il 61% delle Aziende intervistate è favorevole – e in molti casi applica già – un’organizzazione del lavoro flessibile.

I lavoratori, dal canto loro, sembrano apprezzare l’introduzione di forme di lavoro “smart” e, dove previsto, lo utilizzano (il 69% del campione intervistato conferma di farne uso con frequenza variabile) motivando la scelta con la riduzione dei tempi e dei costi per il tragitto casa-lavoro e la possibilità di conciliare meglio lavoro e famiglia.

Solo il 2% delle Aziende del campione offre la possibilità del “discretionary time off” per dirigenti e funzionari (vale a dire la possibilità di prendere periodi di ferie o assentarsi dal lavoro senza chiedere una formale autorizzazione). Forse, per questa autonomia professionale, dobbiamo essere ancora preparati.

RED.
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