Restituzione contributo a fondo perduto non spettante

MILANO -

Con la risposta all'interpello n. 427 del 2 ottobre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che coloro che hanno ricevuto il contributo a fondo perduto senza che ne avessero diritto possono effettuare la restituzione senza pagare sanzioni.

Nel caso specifico, la domanda proveniva da un contribuente parte di un consorzio di imprese e che aveva fatto richiesta del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio nel rispetto delle tempistiche. Successivamente però L’Agenzia delle Entrate ha reso noto (circolare n. 22) che i consorzi tra imprese sono esclusi dal beneficio: “I consorzi tra imprese - riconducibili ai soggetti di cui all'articolo 73 del TUIR -, per ragioni di ordine logico sistematico, non possono fruire del contributo qui in esame in considerazione della peculiare natura di tali soggetti”.

Trattandosi quindi di un chiarimento tardivo, il contribuente può procedere con la restituzione tempestiva dell'importo incassato (utilizzando i codici tributo indicati nella risoluzione n. 37/E del 26 giugno 2020.),senza dover pagare sanzioni.

Infine, l'Agenzia delle Entrate ha ricordato nella risposta al contribuente che i consorzi, precedentemente esclusi in linea generale dal fondo perduto, possono accedervi se: “svolgono una propria attività autonoma rispetto alle consorziate e che assumono rappresentanza esterna possono comunque fruire del contributo a fondo perduto COVID-19 (fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti) in relazione alle attività ammesse al contributo stesso”.

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