Quali incentivi per il Mezzogiorno previsti dal Decreto Rilancio?

MILANO -

Il Decreto Rilancio Italia (DL n. 34/2020),l'arma finale del Governo per far fronte all'Emergenza Covid 19 destinata a supportare imprese e famiglie, è una “super” manovra da 55 miliardi di euro destinati a traghettare il Paese al di fuori dall'emergenza sanitaria ed economica in atto.

Le linee di intervento scelte dal Governo e destinate alla realtà del Mezzogiorno d'Italia sono rappresentate principalmente da due misure:

a)    “Resto al Sud”

b)     “Credito d’imposta R&S per le aree del Mezzogiorno“.

A queste è possibile associare anche un contributo a fondo perduto per quelle imprese e lavoratori autonomi già beneficiari dell’agevolazione “Resto al Sud“.

Il contributo massimo è di 15.000 € per lavoratori autonomi e liberi professionisti, erogabile solo dopo il completamento dei programmi di spesa già agevolati da Resto al Sud. Per le imprese, l’importo è pari a 10.000 € per ciascun socio dell’impresa, fino ad un importo massimo di 40.000 €.

L’incentivo è dedicato alle imprese costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, compresi liberi professionisti e gli aspiranti imprenditori di età compresa tra i 18 e 45 anni, che costituiranno l’impresa entro 60 giorni dall’esito positivo della valutazione.

Le iniziative imprenditoriali ammesse sono relative alla produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura e la fornitura di servizi alle imprese o alle persone e servizi per il turismo. Sono escluse dall’incentivo le attività agricole e il commercio.

Le nuove attività dovranno essere localizzate nelle seguenti aree:

- Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

- Aree terremotate Centro Italia: Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche

L’agevolazione copre fino al 100% delle spese, attraverso un contributo a fondo perduto (35% dei costi) ed un finanziamento bancario (65% dell’investimento) garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, da rimborsare in 8 anni.

E’ molto importante sottolineare che il finanziamento bancario sarà coperto direttamente dalla Garanzia del Fondo per le PMI, senza che sia necessario l’intervento di un Confidi autorizzato e con un conseguente vantaggio per i beneficiari in termini di costi e tempo.

Per ciò che attiene in Credito d’imposta R&S per le aree del Mezzogiorno, invece, è stata introdotta solo una piccola modifica che riguarda l’intensità del beneficio.

Tra gli investimenti ammessi all’agevolazione fiscale, rientrano anche le attività R&S relative al coronavirus.

L’aliquota agevolativa, che inizialmente era del 12%, varia in base alla dimensione dell’impresa beneficiarie come di seguito:

-       bonus del 45% per le piccole imprese

-       beneficio fiscale del 35% per le medie imprese

-       credito d’imposta del 25% per le grandi imprese

Il bonus sarà fruibile fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020

La misura “Resto al Sud” e l’incentivo sostiene le spese per attività di ricerca e sviluppo sostiene lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nelle regioni colpite dal sisma Centro Italia (Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche),tra il 2016 ed il 2017.

Le agevolazioni associate a queste misure sono erogate, una volta completate le spese, dietro la presentazione di massimo due SAL (stato avanzamento lavori) direttamente all’impresa beneficiaria.

Andrea Pausini
Consulente d'Impresa

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