Partite IVA: quando e come chiuderla

MILANO -

Per chiudere una Partita IVA (eventualità che ha colpito molti professionisti e imprese a causa della crisi sanitaria ed economica),la procedura da seguire è semplice e gratuita: è sufficiente che il titolare dell'impresa invii una comunicazione modello AA9 (in formato cartaceo, telematico o tramite raccomandata) all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività.

Contestualmente alla chiusura della partita Iva, si deve cancellare l’iscrizione alla Camera di Commercio e all’INPS. In caso di chiusura durante l’anno, bisogna pagare i contributi INPS solo per i mesi in cui la partita iva è stata effettivamente attiva. Al contrario, il diritto camerale deve essere versato indipendentemente dalla cancellazione della partita IVA durante l’anno.

È possibile chiudere la partita IVA anche in presenza di posizioni debitorie. In questo caso, i creditori potranno richiedere l’estinzione dei debiti rivalendosi sul patrimonio del titolare della partita IVA (ditte individuali, liberi professionisti, artigiani e lavoratori autonomi) e sui suoi beni personali.

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