Partite Iva e indennità di malattia

MILANO -

Se per i dipendenti è cosa assodata il fatto che, in caso di malattia, il lavoratore sia tutelato con l’omonima indennità, la stessa cosa non accade con i liberi professionisti e lavoratori autonomi con Partita Iva.

Per queste categorie di lavoratori, infatti, già “abituati” a non avere ferie o maternità o permessi retribuiti, l’indennità di malattia dipende dalle regole previste dall’Ordine o Albo cui sono eventualmente iscritti, ed alla “Cassa” cui generalmente versano i propri contributi.

Alcune Casse non prevedono nemmeno una indennità di malattia  mentre altre chiedono, insieme al versamento dei contributi, anche una somma annuale che “vale” per sostenere le indennità di malattia, o maternità o disoccupazione.

Ovviamente gli importi del versamento contributivo prima, e dell’eventuale indennità poi, sono variabili a seconda dei criteri di ogni Cassa e possono dipendere anche dai redditi annui o dagli anni di iscrizione alla Cassa stessa: ogni struttura infatti segue proprie regole.

Ma cosa è previsto invece per i professionisti con Partita Iva iscritti alla Gestione Separata dell’Inps?  Per loro le regole sono particolari e dipendono, innanzitutto, dal preventivo versamento di un contributo aggiuntivo dello 0,72%  (che non è richiesto ai lavoratori pensionati e a quelli iscritti alla gestione separata non in via esclusiva).

Può quindi essere richiesta l’indennità di malattia dal professionista iscritto all'Inps che:

- abbia versato almeno 3 mesi di contributi nella Gestione separata nei 12 mesi precedenti l’inizio della malattia;

- sia effettivamente impossibilitato per malattia a portare avanti il lavoro;

- non abbia percepito, nell'anno precedente la malattia, un reddito superiore al 70% del massimale annuo contributivo (102.543 euro nel 2019).

La durata dell’indennità di malattia in ogni caso non può mai superare i 61 giorni annui e il conteggio dell’importo spettante, dipende da diversi fattori (fra cui il numero di mensilità versate all’Inps nell’anno precedente).

Richiesta l’indennità di malattia anche i professionisti a Partita Iva devono aspettarsi la visita medica fiscale, prevista proprio come nel caso di un lavoro dipendente.

RED
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