Partita IVA inattiva: chiusura d’ufficio dopo tre anni di inattività

MILANO -

La partita IVA è definita inattiva quando non vengono registrati movimenti, ovvero non viene più utilizzata per effettuare vendite o acquisti benché risulti ancora aperta.

Generalmente, tengono la P. IVA aperta senza movimentarla i professionisti che la utilizzano per svolgere un’attività secondaria e saltuaria; per esempio, coloro che svolgono attività di consulenza al di fuori del loro lavoro dipendente.

L’Agenzia delle Entrate può riservarsi di chiudere d’ufficio la partita IVA inattiva dei soggetti che, negli ultimi tre anni, risultano non aver esercitato alcuna attività di impresa.

In caso di chiusura d’ufficio, il contribuente ha la possibilità di contestare la decisione dell’AdE fornendo le prove relative all'attività artistica o professionale svolta.

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