Nuove regole per l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

MILANO -

La Banca d’Italia ha reso vigenti dal prossimo 1° ottobre 2020 le nuove regole dell’Arbitrato Bancario Finanziario (ABF),istituito nel 2009 e fondamentale meccanismo di risoluzione delle controversie tra banche e clienti.

Stavolta le nuove disposizioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2020 si presentano molto più aperte ai cittadini e alle imprese, specialmente le PMI, perché offrono oltre alla velocità della procedura stragiudiziale anche condizioni di accesso migliorate: l’area di intervento dell’ABF  è stata infatti estesa all’accertamento di diritti, obblighi e facoltà, indipendentemente dal valore del rapporto al quale si riferiscono e a richieste di corresponsione a qualunque titolo per importi fino a 200.000 euro.

Questo consente di poter dirimere controversie con il mondo bancario e finanziario in modo sicuramente più economico rispetto alla procedura ordinaria presso il Tribunale, anche se il ricorso al giudizio ordinario è sempre possibile.

Inoltre Banca d’Italia si è riservata il diritto di aumentare fino a 10 gli attuali 7 Collegi e di stabilire le relative competenze territoriali.

E' tuttavia importante ricordare che i risparmiatori possono ricorrere all’ABF solo dopo aver espletato senza successo un reclamo presso l’intermediario bancario o finanziario. Il tempo stabilito convenzionalmente come una risposta mancata o insoddisfacente è di 60 giorni ed il ricorso all’ABF può essere fatto entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo all’intermediario.

I tempi della risoluzione stragiudiziale sono contingentati. Il ricorso del cliente-risparmiatore all’ABF deve essere trasmesso all’intermediario, che può controdedurlo entro 30 giorni dalla ricezione. Il cliente-risparmiatore a sua volta potrà avvalersi di 25 giorni per presentare una memoria di replica, che può ricevere come risposta una controreplica dell’intermediario. Concluso lo scambio di memorie, l’ABF comunica alle parti la data per la definizione dell’esito della controversia, che è fissata entro i successivi 90 giorni.

Qualora l’intermediario sia considerato in tutto o in parte soccombente nella controversia, avrà 30 giorni di tempo per adempiere alle decisioni dell’ABF, sebbene queste non abbiano efficacia vincolante. Tuttavia, il danno di immagine che l’intermediario potrebbe subire è notevole se non accoglie la decisione: l’inadempimento dell’intermediario viene pubblicato per 5 anni sul sito dell’ABF.

Angelo Paletta

Docente di management e Innovation manager

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