L’Onu lancia un allarme: sono a rischio 25 milioni di posti di lavoro nel mondo

MILANO -

E’ l’Agenzia per il lavoro dell’Onu a lanciare l'allarme sul rischio di perdita presunto di 25 milioni di posti di lavoro nel mondo a causa della pandemia da coronavirus, con perdite globali che si attesterebbero tra gli 860 e i 3.4 miliardi di dollari entro la fine del 2020.

Questa stima così catastrofica, sostiene Guy Ryder, (Direttore Generale dell’International labour organization),si potrebbe ridurre drasticamente se tutte le nazioni si coordinassero per adottare misure importanti tese a prevenire gli effetti, tutt’altro che lievi, della pandemia.

Sempre Guy Ryder sottolinea che le conseguenze dell'emergenza di questo periodo potrebbero risultare forse peggiori della crisi finanziaria del 2008 – in cui 22milioni di persone persero il lavoro. Continua Ryder: “Questa non è più solo una crisi sanitaria globale, ma è anche un grave fardello del mercato del lavoro e una crisi economica che sta avendo un impatto enorme sulle persone. Solo in caso di  una risposta politica coordinata a livello internazionale, come accaduto nella crisi finanziaria globale del 2008/9, l’impatto sulla disoccupazione globale potrebbe essere significativamente inferiore”.

RED
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