Lavoratori autonomi, familiari invalidi e benefici della Legge 104

MILANO -

I dipendenti pubblici e privati hanno un’agevolazione importante nel caso in cui debbano assistere una persona con handicap o anziana. Si tratta della cosiddetta “Legge 104”, che consente un congedo straordinario retribuito e che, purtroppo, non è applicabile anche ai lavoratori autonomi in quanto non è possibile, in mancanza di una busta paga, conteggiare l’importo delle indennità spettanti.

Tuttavia anche per i lavoratori a partita IVA ci sono dei benefici, essenzialmente di tipo previdenziale, qualora si trovino nella situazione di dover accudire un familiare con problemi gravi. In questi casi è infatti possibile accedere all’APE sociale (Anticipo pensionistico) con 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi versati previa verifica di particolari requisiti, fra cui l’assistenza al familiare di primo grado da almeno 6 mesi.

Tale opportunità è stata estesa dal 2018 anche ai parenti di secondo grado, se il genitore o il coniuge della persona invalida è deceduto, troppo anziano per poterla accudire o a sua volta invalido.

Inoltre il lavoratore autonomo, in base alla Legge 104, può usufruire di una detrazione (per figli a carico) di 400 euro se il figlio ha un grave handicap; può detrarre il 19% delle spese mediche sostenute per il familiare disabile, dedurre le spese mediche generiche e di assistenza specifica e usufruire della detrazione del 36% in caso di lavori di ristrutturazione abitativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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