La Regione Liguria apre un bando per l'agricoltura sociale

MILANO -

1 milione e 720mila euro a favore dei progetti per l’Agricoltura sociale. È stata presentata ieri nella Sala Trasparenza della Regione Liguria la misura 16.09 del PSR dedicata ai progetti volti a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti delle fasce deboli nell’agricoltura.


"Dobbiamo avere la massima attenzione nei confronti dell'agricoltura sociale per provare a creare una diversa prospettiva di vita - spiega l'Assessore all'Agricoltura, Stefano Mai - L'obiettivo è quello di provare a individuare possibili nuovi modelli socioeconomici, sia per il mondo agricolo, sia per il mondo del welfare.
"L'agricoltura sociale - commenta la vicepresidente e assessore alle Politiche Sociali di Regione Liguria Sonia Viale - rappresenta l’incrocio tra la disponibilità all’accoglienza da parte delle imprese agricole e le esigenze delle persone più fragili. In questo contesto, Asl e Comuni hanno svolto un ruolo fondamentale nell’intercettare i soggetti più idonei ad affrontare questo percorso. Tra le attività che saranno  realizzate, anche la pet therapy, ovvero l’ausilio di animali per il recupero del benessere dell’individuo oppure lo sviluppo di centri diurni per i ragazzi disabili. Tutto questo partendo dalla consapevolezza che le situazioni di disagio e fragilità sono in aumento, non solo tra gli anziani ma anche tra i giovani e giovanissimi: è perciò fondamentale riuscire a intercettare precocemente i bisogni e accompagnarli verso percorsi di vita autonoma e indipendente".

Tramite il Programma di Sviluppo Rurale, il progetto dell’Agricoltura sociale favorirà la sinergia fra soggetti differenti, con un vero e proprio accompagnamento al lavoro. “Potranno partecipare imprese, istituzioni, prestatori di servizio, soggetti del terzo settore, le università e i centri di ricerca - prosegue l’Assessore Mai - Si tratta di progetti importanti, innovativi, che richiedono una grande sinergia. Nel dettaglio, i progetti potranno avere una durata di 24 mesi e comprenderanno fasi di educazione formazione, percorsi di inclusione sociale e accoglienza, attività e terapie assistite, nonché la gestione di aree verdi. Mi aspetto una grande risposta dal territorio ma soprattutto l'iniziale disponibilità nei progetti a valutare fin d'ora la prosecuzione di tali anche successivamente ai 24 mesi finanziati. Creiamo dei modelli, li testiamo e finanziamo per 24 mesi, ma poi l'auspicio è quello di vederli proseguire anche in futuro".

(Fonte: ITALPRESS)

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