Investimenti sull’energia rinnovabile per la ripresa economica

MILANO -

Un pool di oltre quaranta aziende leader dell’industria fossile (tra cui BP, Iberdrola, Total, Orsted e Shell) chiedono piani di investimento pubblici sull’energia rinnovabile per l’elaborazione di strategie di ripresa economica. Il calo dei prezzi del petrolio e del gas avvenuto nell’ultimo mese ha aperto diverse opportunità per accelerare la transizione dell’industria dei combustibili fossili.

L’Energy Transitions Commission, l’associazione globale di imprese nei settori dell’energia, dell’industria e della finanza a capo del pool, ha definito sette punti principali su cui dovranno concentrarsi gli investimenti: energia rinnovabile e decarbonizzazione, efficientamento energetico, supporto alla mobilità pulita, rendere i sussidi alle imprese subordinati agli impegni climatici e fornire supporto a soluzioni tecnologiche innovative a basse emissioni.

Seguendo questa proposta, gli investimenti nelle energie rinnovabili porterebbero guadagni per un totale di 98 miliardi di dollari entro il 2050. Le riforme suggerite includono la rimozione dei sussidi al consumo di combustibili fossili: attraverso l’innovazione tecnologica sarà possibile implementare laproduzione di idrogeno, di carburanti a basse emissioni e di modelli di business circolari.

Tuttavia, gli impegni climatici di grandi aziende come BP, Shell, Total ed Equinor continuano ad essere poco chiari e molti di essi riguardano infatti il 2050. Sembra, invece, che i leader dell’industria fossile si stiano muovendo per inserirsi, grazie agli aiuti statali, nel settore delle energie rinnovabili, dato che presto la pressione degli investitori e dei mercati renderanno le fonti di energia pulita una scelta obbligata.

RED
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