Il credito d'imposta per sanificazione e mascherine scende al 15%

MILANO -

Con il Decreto Rilancio il Governo aveva introdotto una misura finalizzata a risarcire, almeno parzialmente, le imprese costrette a sostenere costi imprevisti per adempiere alle norme anti-contagio, come ad esempio l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale e la sanificazione degli ambienti di lavoro. Tale misura prevedeva un credito d'imposta del 60% delle spese fino a 100mila euro per operatore e, secondo i dati resi noti dall'Agenzia delle Entrate, le imprese hanno speso circa 2,13 miliardi per sanificazioni e DPI.

E propria all'Agenzia delle Entrate il Governo ha delegato l'attuazione di una nuova disposizione normativa, che prevede la riduzione del credito d'imposta al 15% per l'acquisto dei DPI e per le opere di sanificazione degli ambienti.

Riguardo tale diminuzione, Confimi Industria si è dichiarata delusa e sottolinea che "in moltissimi casi il beneficio non coprirà nemmeno i costi di studio e gestione della pratica", mentre la Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata si augura che ci sia un nuovo finanziamento: “Il nostro auspicio è quello di un rifinanziamento, soprattutto considerando che la sanificazione e l'acquisto dei DPI sono stati imposti per decreto alle imprese per la ripresa dell'attività nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Si tratta di spese non legate all'attività e di costi sostenuti direttamente e immediatamente dagli imprenditori".

RED
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