Decreto rilancio: Introdotti nuovi Piani individuali di risparmio

MILANO -

Fra le novità introdotte dal Decreto Rilancio, c’è l’allargamento della gamma dei Piani individuali di risparmio (Pir) che, pur rispettando vincoli differenti, potranno beneficiare dei vantaggi fiscali.

Il governo mostra di aver accolto la richiesta di Assogestioni che aveva chiesto l’introduzione di nuovi Pir rivolti a una clientela intenzionata a sostenere in modo più importante le piccole e medie imprese italiane, incluse le società non quotate.

Concretamente, secondo quanto prevede il Decreto Rilancio, i nuovi Pir dovranno investire almeno il 70% del capitale in strumenti finanziari emessi o stipulati con imprese italiane, Ue o See (esclusi i titoli quotati negli indici Ftse Mib e Ftse Mid Cap della Borsa italiana) che si focalizzeranno quindi sulle piccole imprese.

Saranno ammessi anche strumenti non negoziati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione ed esposizioni più consistenti per i risparmiatori: le PMI potranno investire nei nuovi Pir  fino a 150mila euro all’anno per un massimo totale di 1,5 milioni.

Infine, per questi nuovi Pir, il vincolo di concentrazione viene elevato al 20%, restando invece al 10% per quelli "tradizionali".

RED
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