Crowdsourcing: l’intelligenza della collettività per risolvere problemi

MILANO -

Il "crowdsourcing", ovvero lo sviluppo collettivo di un progetto da parte di un gruppo di persone esterne all’azienda, è uno strumento innovativo che sempre più aziende adottano per risolvere problemi e svolgere compiti attraverso il coinvolgimento volontario delle persone.

Questo sistema si rivela vantaggioso per le aziende che hanno l’occasione di conoscere in maniera diretta le esigenze e le necessità dei consumatori e, allo stesso tempo, si sviluppa nei consumatori,un senso di appartenenza all’organizzazione che si può trasformare in una vera e propria fidelizzazione.

L’esempio più noto di crowdsourcing è il crowdfunding, forma di finanziamento di un progetto da parte di una collettività.

Tuttavia, il crowdsourcing è estremamente versatile e può declinarsi in molteplici varianti: c'è per esempio il "crowdvoting", che consiste in una modalità di crowdsourcing che necessita dell’intelligenza collettiva dei contribuenti per risolvere diverse problematiche; il "crowdmapping", metodo cartografico basato sulla partecipazione di utenti e residenti, il "crowdtesting", metodologia che ha lo scopo di testare le applicazioni web e quelle per i dispositivi mobili in attesa che possano essere proposte sul mercato, mentre il  "crowdcreation" prevede che la collettività partecipi a un processo creativo.

E' importante distinguere il crowdsourcing dall’open source. L’open source, infatti, produce un lavoro di proprietà pubblica, mentre con il crowdsourcing il risultato finale resta di proprietà di chi ha organizzato l’iniziativa.

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