Crescono le imprese di stranieri: +1% tra aprile e giugno Superata quota 600mila, sono 1 su 10 (2)

MILANO -

"Commercio al dettaglio” (161mila),“lavori di costruzione specializzati” (113mila) e “servizi di  ristorazione” (quasi 47mila) sono i settori in cui le imprese di stranieri sono più numerose, cos' come risulta dai dati di Unioncamere - Infocamere.

Nei primi due ambiti, inoltre, così come nelle “attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi alle imprese”, nelle “attività di servizi per edifici e paesaggio” e nella “fabbricazione di articoli in pelle”, una impresa su 5 è guidata da persone di origine non italiana. In altri due settori, però, le imprese di stranieri arrivano a rappresentare un terzo del totale. E’ il caso delle 17mila attività di “confezione di articoli di abbigliamento”, pari al 31,4% delle imprese del comparto, e delle 3.400 imprese del settore delle “telecomunicazioni”, che sono il 33,2% del totale.

Ma da dove provengono gli imprenditori stranieri? L’analisi delle sole imprese individuali (oltre 470mila, il 77,1% del totale, per le quali è possibile associare il paese di nascita al titolare) mostra che le componenti più consistenti sono quella marocchina, cinese e romena, attive in prevalenza nel settore commerciale (le prime due) e nelle costruzioni (i romeni). Mentre le due comunità più numerose (marocchina e cinese) sono distribuite in modo diffuso su tutto il territorio nazionale, per altre nazionalità si assiste a veri e propri fenomeni di clusterizzazione territoriale.

 E’ il caso di  Milano, dove ha sede la più corposa comunità di imprenditori egiziani (il 43,5% del totale),di Roma, ormai area di elezione dei capitani d’azienda provenienti dal Bangladesh (più del 40% delle imprese bengalesi è all’ombra del Cupolone) e di Napoli, dove ha sede il 20,5% di tutte le imprese guidate da persone originarie del Pakistan.

(Fonte: UNIONCAMERE - INFOCAMERE)

RED
Ricerca in corso...