Convertito il Decreto Semplificazioni ma dubbi sul “DURC di congruità”

MILANO -

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 120/2020 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”.

I primi 9 articoli del provvedimento introducono numerose modifiche al Codice dei Contratti. Tra le principali novità si elencano: l’estensione dell’applicazione delle procedure negoziate per gli appalti sopra soglia comunitaria nel caso di determinate tipologie di interventi (appalti legati all’emergenza COVID 19); l’introduzione del DURC di congruità; la previsione di Collegi Consultivi Tecnici per ogni singola procedura e l’obbligatorietà dell’inserimento della c.d. “clausola sociale” nei bandi di gara per gli appalti sottosoglia.

Le misure contenute nel provvedimento entrano in vigore il 15 settembre e le imprese e i professionisti operanti nel settore dei lavori, servizi e forniture dovranno tenere presente le nuove regole nei loro rapporti negoziali con le Pubbliche Amministrazioni.
La nuova regolamentazione presenta indubbi profili di accelerazione per le procedure con riduzione di alcuni termini e che assicura anche liquidità alle imprese.  Tra le norme, infatti, è prevista la corresponsione agli appaltatori del c.d. “SAL emergenziale” (stato avanzamento lavori svincolato dalle previsioni contrattuali e legato a determinate cadenze temporali).

Il dispositivo normativo approvato dal Parlamento, tuttavia, introduce anche delle novità che stanno generando dei dubbi interpretativi.

Ad esempio, l’introduzione del “DURC di congruità” desta notevoli perplessità negli operatori. Non è chiara ad oggi, infatti, la modalità di concreta determinazione di come questo tipo di DURC debba essere parametrato in ogni singola procedura. Inoltre, dubbi sussistono anche sull’ambito di applicazione (se limitato al solo settore pubblico o anche a quello privato). Sotto questo profilo, risulteranno essenziali i chiarimenti che il Ministero del Lavoro fornirà con il relativo decreto attuativo da adottarsi entro 60 giorni dalla data in vigore della legge di conversione.

Gianrico Cianconi

Funzionario Executive – Ufficio Lavori Pubblici ACER

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