Assente per malattia, sì ma al lavoro

MILANO -

Recentemente la Corte di Cassazione si è espressa in favore di una lavoratrice che, assente per malattia dal proprio posto di lavoro, aveva trovato una seconda occupazione svolta nel periodo di malattia.

Infatti “l’assenza per malattia non compromette la possibilità di svolgere un secondo lavoro presso terzi, purché si possa dimostrare che questo è compatibile con lo stato di malattia e che non comprometta la guarigione, ovvero non ritardi il suo reinserimento nell’attività lavorativa principale (provocando un danno al datore di lavoro)”.

E’ chiaramente da valutare il tipo di attività svolta, la mansione lavorativa e – principalmente – il tipo di malattia diagnosticata al lavoratore per cui lo stesso possa, seppure in malattia, svolgere un’altra attività.

La Cassazione ha ribadito quindi che “al lavoratore assente per malattia non è fatto divieto assoluto di prestare, durante tale assenza, un’attività lavorativa in favore di terzi purché questa non evidenzi una simulazione di infermità o che si dimostri che il lavoratore abbia agito fraudolentemente in danno del datore di lavoro. In questo caso non si configura una giusta causa di licenziamento”.

RED
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