200 milioni per startup innovative e PMI innovative

MILANO -

Per fronteggiare i drammatici impatti economici del coronavirus, al Ministero dello Sviluppo Economico è stato reso attuativo l’articolo 38, comma 3, del Decreto Rilancio istituendo il fondo di venture capital da 200 milioni di euro per finanziare le startup innovative e le PMI innovative.

Il decreto ministeriale ricalca il dispositivo normativo, emanato dal Governo e confermato dal Parlamento, che stabilisce il rapporto massimo di 1 a 4 tra il capitale sociale investito dai privati ed il finanziamento pubblico con capitale di rischio erogabile, nel rispetto del limite di 1 milione di fondi pubblici per ogni società, fino ad esaurimento delle risorse.

I 200 milioni di fondi pubblici saranno impiegabili in vari modi: investimenti diretti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi; erogazione di finanziamenti agevolati; sottoscrizione di obbligazioni convertibili; altri strumenti finanziari di debito.

La novità di questa misura è che viene assegnata in gestione al Fondo Nazionale Innovazione, già dotato di 1 miliardo di euro tramite la Legge di Bilancio 2019, che potrà rafforzare le potenzialità milionarie di questo nuovo strumento appena istituito. Il Fondo Nazionale Innovazione, infatti, potrà co-investire nel capitale di rischio delle startup innovative e delle PMI innovative unitamente ad investitori qualificati, che sono disciplinati dal Testo Unico della Finanza e dai regolamenti della CONSOB.

La finalità del provvedimento avente 200 milioni di budget è quella di favorire i nuovi investimenti di capitale di rischio in startup innovative e PMI innovative già operanti. Infatti, il Ministro Stefano Patuanelli, che sta al vertice dello Sviluppo Economico, ha firmato il decreto attuativo istituente il fondo e tramite cui ha sbloccato i 200 milioni di euro stanziati dal Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con la Legge 17 luglio 2020 n. 77, destinandoli a quelle imprese che già stanno effettuando round di investimento.

Possono rientrare nel programma di finanziamento anche le startup innovative e le PMI innovative che abbiano completato round di investimento al massimo nei sei mesi antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Rilancio.

Tra gli auspici del Ministero di Via Molise c’è sia l’avvio delle competizioni tra startup nelle scuole, sia l’incoraggiamento a realizzare incubatori italiani per costruire e diffondere una nuova e più contemporanea cultura d’impresa.

Non per ultimo, va segnalato che è prevista nell’operatività del fondo anche una procedura accelerata di valutazione per le società già assegnatarie dei finanziamenti a valere sul bando di finanziamento “Smart&Start” pubblicato da Invitalia. Infine, il nuovo fondo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico potrà aiutare quelle startup e PMI innovative che nel primo semestre del 2020 hanno registrato un crollo dei ricavi di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Angelo Paletta

Docente di management e Innovation manager

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